di Redazione
Secondo gli ultimi sondaggi, il Partito del Rispetto e della Libertà di Magyar sarebbe in netto vantaggio, con circa il 50% dei consensi contro il 34-37% di Fidesz, la formazione del premier uscente.
L’Ungheria si prepara a un passaggio cruciale della sua storia politica: le elezioni parlamentari del 12 aprile potrebbero porre fine ai sedici anni consecutivi di governo di Viktor Orbán e aprire la strada all’opposizione guidata da Peter Magyar.Secondo gli ultimi sondaggi, il Partito del Rispetto e della Libertà di Magyar sarebbe in netto vantaggio, con circa il 50% dei consensi contro il 34-37% di Fidesz, la formazione del premier uscente.
Gli elettori – circa 9,5 milioni – sono chiamati a eleggere 199 deputati con un sistema misto: 106 nei collegi uninominali e 93 con metodo proporzionale. Attesa un’affluenza elevata, superiore al 70% registrato nel 2022. Decisivo potrebbe essere il voto dei giovani under 30, oltre a quello degli ungheresi all’estero e delle minoranze, in un’elezione che si preannuncia altamente partecipata. L’esito del voto non riguarda solo Budapest. Un’eventuale vittoria di Magyar potrebbe cambiare l’orientamento dell’Ungheria nei confronti dell’Unione europea, della guerra in Ucraina e dei rapporti con la NATO e gli Stati Uniti.
Nonostante le tensioni degli ultimi anni, la maggioranza degli ungheresi resta favorevole all’Unione europea: il 77% vuole rimanere nell’Ue, mentre cresce la richiesta di un approccio meno conflittuale con Bruxelles. Al potere dal 2010, Orbán ha costruito un modello di “democrazia illiberale”, basato su posizioni conservatrici, anti-immigrazione e critiche verso Bruxelles. Negli ultimi giorni ha denunciato presunte ingerenze straniere e tentativi di delegittimare il voto, evocando scenari di pressione internazionale. Il premier può contare anche sul sostegno del presidente americano Donald Trump, che ha ribadito pubblicamente il proprio appoggio.
Ex uomo di Fidesz, Magyar si presenta come volto del cambiamento. Ha invitato gli elettori alla calma e al rispetto del risultato, accusando però il sistema di potere costruito da Orbán di ricorrere a disinformazione e manipolazione.
Dopo oltre un decennio di dominio incontrastato, l’Ungheria si trova di fronte a una scelta che potrebbe ridisegnare non solo la politica nazionale, ma anche gli equilibri europei. Il risultato del voto dirà se il Paese continuerà sulla linea di Orbán o imboccherà una nuova direzione.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Ungheria. Urne aperte, al via la sfida elettorale tra Orban e Magyar proviene da Associated Medias.

