di Redazione

Al netto dei retroscena, la vera notizia è la possibilità di un avvicendamento alla guida di Leonardo. Se il Governo decide di sostituire Roberto Cingolani, la scelta più razionale è puntare su un profilo industriale con esperienza diretta nel settore e conoscenza dell’azienda, come Lorenzo Mariani, evitando nomine “eterogenee” che in passato hanno creato frizioni e incertezza in un gruppo strategico
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Le indiscrezioni su una possibile sostituzione dell’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, hanno già prodotto un effetto concreto: nervosismo sul titolo in Borsa e un messaggio chiaro da parte degli investitori, che faticano a digerire scossoni improvvisi alla guida di un campione nazionale della difesa.
Il punto, però, non è inseguire la lettura più o meno “politica” della vicenda. Il punto è un altro: se un cambio è davvero sul tavolo, allora diventa un test di serietà industriale. Perché Leonardo non è un’azienda qualunque: lavora su programmi lunghi, partnership internazionali complesse, filiere tecnologiche critiche e un equilibrio delicato tra governance pubblica, mercato e interessi strategici.
In questo quadro, l’opportunità è evidente: scegliere un manager che conosca il mestiere. Un nome che circola da settimane è quello di Lorenzo Mariani, con un passato in Leonardo e un ruolo attuale in MBDA (joint venture nel settore missilistico). Un profilo tecnico-industriale, abituato a operare dentro logiche di difesa e sistemi, che può garantire continuità operativa e credibilità immediata verso partner, apparati e mercati.
Ed è qui che si misura la qualità di una scelta: se si decide di cambiare, lo si faccia per rafforzare l’azienda, non per sperimentare. Leonardo ha già pagato, in altre fasi, l’effetto delle nomine “fuori settore” in aziende strategiche: figure magari autorevoli nel proprio campo, ma costrette a imparare una macchina industriale complessa mentre il contesto internazionale corre.
Per questo, se davvero il governo intende voltare pagina, la mossa più solida è una sola: un successore con esperienza specifica e credibilità industriale, capace di guidare un gruppo come Leonardo senza periodi di rodaggio e senza incertezze. In altre parole: se sostituzione deve essere, che sia una scelta “di mestiere”. Se il nome è Mariani, il segnale sarebbe chiaro.
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