di Ennio Bassi
Nel corso della sua visita in Africa, il Pontefice denuncia abusi di potere, sfruttamento e uso distorto della religione. Attese centinaia di migliaia di fedeli per la messa a Douala
Parole dure e senza ambiguità quelle pronunciate da Papa Leone XIV durante la sua visita in Camerun, tappa centrale del viaggio apostolico che lo sta portando in quattro Paesi africani. Nella cattedrale di San Giuseppe a Bamenda, nel nord-ovest del Paese, il Pontefice ha denunciato con forza le responsabilità di chi esercita il potere in modo oppressivo: “Il mondo è devastato da una manciata di tiranni, ma resta unito grazie alla solidarietà di tanti uomini e donne”.
Nel suo intervento, Leone XIV ha condannato anche l’uso strumentale della religione, definendo inaccettabile che il nome di Dio venga piegato a fini politici, economici o militari. Un richiamo netto contro ogni forma di manipolazione del sacro, che — ha sottolineato — finisce per trascinare ciò che è spirituale “nell’oscurità e nella corruzione”.
Il viaggio del Papa prosegue oggi a Douala, principale centro economico del Camerun, dove è prevista una grande celebrazione eucaristica nell’area del Japoma Stadium, con la partecipazione attesa di circa 600 mila fedeli. La giornata prevede anche una visita privata all’ospedale cattolico Saint Paul e un incontro all’Università Cattolica di Yaoundé.
Nel corso della visita, il Pontefice ha più volte richiamato l’attenzione sulla situazione del continente africano, definendo alcune aree “ferite e sfruttate”. Ha denunciato lo sfruttamento delle risorse e criticato chi, spinto dal profitto, continua a saccheggiare il continente. Ai leader locali ha rivolto un invito esplicito ad affrontare corruzione e violazioni dei diritti umani con responsabilità e trasparenza.
Non sono mancate reazioni sul piano internazionale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha replicato alle parole del Papa sottolineando la durezza dello scenario globale e invitandolo a confrontarsi con quella che ha definito “la realtà di un mondo crudele”, citando in particolare la repressione in Iran.
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L’articolo Papa Leone XIV in Camerun: “Il mondo nelle mani di pochi tiranni” proviene da Associated Medias.

